Le pievi chiuse

Da qualche anno ho la fortuna (ed anche la buona volontà) di fare giri in bicicletta ed a piedi e fra le cose che incontro e mi sorprendono (in negativo) è trovare sempre di più le chiese e le pievi chiuse, aperte al massimo per il rito della messa. Detto che capisco il problema della sicurezza e del vandalismo credo sia molto negativo ed un pessimo segno. La chiesa è (o dovrebbe essere) di per se luogo di incontro, di Comunione, di preghiera, di meditazione... se è chiusa che senso ha?


Questo in realtà vale per molti altri luoghi, i circoli, i posti di lavoro, i giardini, gli spazi sportivi... dovrebbero essere luoghi di incontro, accoglienza, di socialità, di confronto... e invece le difficoltà economiche, amministrative-burocratiche, organizzative, la crisi del volontariato vero, mettono sempre più in crisi questi luoghi.

Dipende "dal sistema", ma dipende in gran parte da ognuno di noi, dalle scelte di chiusura e individualismo che negli ultimi decenni si sono accentuate fatto fermo il lamentarsi che "le cose vanno male".

Siamo semi.
 
Se volete degli esempi frequentate la pieve e la comunità di Romena, la pieve di santa Maria a Morello... (tanti altri saranno gli esempi positivi), solo per dire che "si può fare"!.




Murales con albero e ragazzo di colore

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