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Ponti della Pace, Firenze 20 settembre 2026

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  I PONTI DELLA PACE Escursione urbana in bicicletta Firenze, 20 settembre 2026 (draft) Escursione cittadina in bicicletta, lungo le ciclabili e le strade a basso impatto veicolare di Firenze. Il percorso attraverserà ponti, passerelle e piazze simbolo, toccando soprattutto i luoghi legati a personaggi e storie di pace della tradizione fiorentina. Un invito alle istituzioni, alle scuole, alle associazioni per promuovere una cittadinanza attiva e consapevole a sostegno del connubio virtuoso fra il ruolo di Firenze legato all’impegno per la pace e la mobilità dolce. Per la partecipazione gratuita è previsto un form di registrazione avere una previsione di partecipazione. Il I primi utenti registrati avranno diritto a un gadget e, in via di verifica, all’accesso gratuito al servizio di bike sharing RideMovi. Ritrovo presso la piazza dell'isolotto, davanti alla chiesa, alle ore 8:30. Partenza della iniziatova alle ore 9. Percorso cittadino adatto a tutti con arrivo finale ...

Ti posso abbracciare?

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  Ti posso abbracciare? C’è un abbraccio profondo che dice “ci sono, ti vedo e ti accolgo, tu sei qui con me”. Non serve dir altro, nemmeno “perdono”, tra queste tue braccia io sono con te. È un corto circuito che abbatte ogni muro e senza più filtri l’essenza si parla, dentro il tuo petto ti senti sicuro e ancora di più vorresti abbracciarla. È voce muta, senza parole, abbandona i pensieri e arriva di dentro; proprio perché non chiede né vuole, il corpo lo sente e lo tiene al suo centro. Quando ci stringiamo e ci sentiamo davvero, l'anima è nuda, non la devi truccare E come una cura, un cuore sincero: Ti posso abbracciare? 21 gennaio 2026

Handala con il naso rosso

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Handala con il naso rosso Handala , il bambino che non cresce , fermo all’età dell’esilio, con i piedi nudi nella polvere in cerca del futuro. Si è voltato perché noi guardavamo altrove, per il tradimento stesso dei fratelli arabi. Resta con lo sguardo verso i corpi sotto le macerie, i soprusi dei coloni, le sofferenze e le morti dei bambini. Ma le mani dietro la schiena non sono una resa, sono radici, che cercano la speranza nei terreni più aride e inospitali. Sono il gesto antico del sumud , di fermezza che urla muta, resistenza che non interrompe il suo cammino. Un nodo silente per unire ciò che vorrebbero spezzare. Handala porta il nome amaro del frutto che morde la lingua e non chiede di essere addolcito. Come la vita a Gaza , come le notti senza elettricità, come l’infanzia interrotta, come i silenzi di fronte al genocidio Ma Handala crescerà se non gli volteremo le spalle se sapremo unirci contro l’ingiustizia e la sopraffazione. Allora ...

I piccoli giganti col naso rosso. Il peso e la leggerezza di un sorriso...un popolo che resiste.

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Alcune immagini e riflessioni dei clown di Gaza dalla interruzione della tregua unilaterale da parte del governo israeliano, la distruzione delle case, ospedali, scuole, gli spostamenti forzati verso il centro, verso il mare, verso il sud, il ritorno al nord e poi nuovamente verso il sud. Il tutto mentre ad Aloosh era nato il secondo figlio proprio un mese dopo il 7 ottobre. La vita nelle tende, la piccola maschera del naso rosso messa sopra la propria sofferenza e stanchezza per strappare un momento di spensieratezza e dei sorrisi ai bambini gazawi. A Aloosh, Maroosh e tutti gli altri amici clown di Gaza che avevamo incontrato e con cui avevamo lavorato a Gaza e che resistono spargendo sorrisi sopra il dolore e la distruzione. Attivate i sottotitoli per ascoltare la traduzione automatica dei momenti parlati in arabo. Attivate i sottotitoli per la traduzione automatica بعض الصور والتأملات من مهرّج غزة بعد انتهاك الحكومة الإسرائيلية للهدنة أحادية الجانب، وتدمير المنازل والمستشفيات والمد...

Don Alessandro Santoro, Il percorso della costruzione della pace

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Estratto dell’intervento di don Alessandro Santoro al convegno che si è tenuto a  Palazzo Vecchio, nella sala Firenze Capitale il 6 giugno 2025 : “ Medioriente senza armi nucleari ”, con la partecipazione di Emanuela Bavazzano, Oliver Turquet, Marco Caldiroli, Giorgio Ferrari, Flavio Del Santo.  Intanto vi dico che il mio sarà un intervento molto ‘a pelle’, non ho preparato niente di particolare se non cercare di passare dentro la testa alcune questioni che mi stavano un po' a cuore.   Provo un attimo a cercare di inquadrare tutto quello che per me dovrebbe essere la pace: mi sono domandato di come noi ci sentiamo rispetto a questa situazione che troviamo nel mondo e a come poter riuscire a sconfiggere questo senso di impotenza e debolezza, che a volte perlomeno io provo, rispetto a quello che il mondo ci propone.   Parto leggendo una cosa che ho ritrovato in alcune trasmissioni radiofoniche che faceva Ernesto Balducci dove lui racconta che l'uomo non è ancora un...

Suono per la vita che resiste... ora anche a Gaza

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  "Ho dimenticato il mio nome, le lettere e il senso, ho dimenticato le parole da cui solevo formare canzoni. Ho dimenticato la mia voce e la mia immagine, il mio posto. Ho dimenticato le fatiche del cammino, verso il cielo, verso l'uomo, verso la gloria di un tempo. Oh mondo, Yarmouk ti chiama, oh mondo, ascolta il suo lamento. I suoi figli muoiono di fame, e nessuno risponde al suo appello. I nostri giorni sono diventati notti, le nostre strade sono piene di morte. I bambini piangono per un pezzo di pane, e le madri non hanno più lacrime. Ma io suono ancora il mio pianoforte, suono per la vita che resiste. Suono per la speranza che non muore, suono per un'alba che deve arrivare. Yarmouk, ti dedico le mie note, perché la tua melodia non sia silenzio. Perché il mondo non dimentichi il tuo volto, perché la tua anima possa ancora volare". Aeham Ahmad
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  Giovedì 5 giugno 2025, alle ore 16, presso la Sala Affreschi di Palazzo del Pegaso a Firenze, si è svolto un incontro organizzato dal Gruppo Consiliare della Regione Toscana – Gruppo Misto Europa Verde, con la partecipazione in collegamento video di Sulariman Khatib e Moran Zamir del movimento israelo-palestinese Combattenti per la Pace . L’occasione è stata la presentazione dell’omonimo libro, sottotitolato “Palestinesi e israeliani insieme per la liberazione collettiva” , edito da Multimage. L’incontro, coordinato da Silvia Noferi, Consigliera regionale di Europa Verde, ha visto gli interventi di Olivier Turquet (Direttore editoriale Multimage), Eros Tetti (Coportavoce di Europa Verde Toscana) e del Presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani. È stata l’occasione per ripercorrere la storia di questa significativa esperienza di attivismo pacifista, nata vent’anni fa da ex-combattenti israeliani e palestinesi che oggi lavorano insieme per costruire una cultura del dialogo...