Ponti della Pace, Firenze 20 settembre 2026

 

Immagine locandina Ponti della Pace

I PONTI DELLA PACE
Escursione urbana in bicicletta

Firenze, 20 settembre 2026
(draft)

Escursione cittadina in bicicletta, lungo le ciclabili e le strade a basso impatto veicolare di Firenze. Il percorso attraverserà ponti, passerelle e piazze simbolo, toccando soprattutto i luoghi legati a personaggi e storie di pace della tradizione fiorentina. Un invito alle istituzioni, alle scuole, alle associazioni per promuovere una cittadinanza attiva e consapevole a sostegno del connubio virtuoso fra il ruolo di Firenze legato all’impegno per la pace e la mobilità dolce.


Per la partecipazione gratuita è previsto un form di registrazione avere una previsione di partecipazione. Il I primi utenti registrati avranno diritto a un gadget e, in via di verifica, all’accesso gratuito al servizio di bike sharing RideMovi.

Ritrovo presso la piazza dell'isolotto, davanti alla chiesa, alle ore 8:30. Partenza della iniziatova alle ore 9. Percorso cittadino adatto a tutti con arrivo finale a San Miniato a Monte verso le ore 13

1. Idea generale

I Ponti della Pace è un’escursione cittadina in bicicletta, pensata come percorso narrativo e partecipato, che attraversa Firenze seguendo ponti, passerelle, luoghi e quartieri legati a figure, storie ed esperienze di pace, giustizia sociale, nonviolenza, dialogo e impegno civile.

Il ponte non rappresenta solo un’opera, ma rappresenta la scelta attiva di trasformare il confine da barriera in luogo di transito, sostituendo la logica del muro con “l'architettura dell'incontro”. Costruire questo “ponte” significa utilizzare la nonviolenza come fondamento dinamico dell’incontro, della conoscenza, del reciproco arricchimento e riconoscimento: un esercizio di coraggio che rifiuta la forza per abbracciare l'ascolto e il disarmo interiore e delle comunità.

Non si tratta solo di un'opera strutturale, ma di un percorso di trasformazione: abitando lo spazio intermedio tra diverse sponde, l'uomo smette di temere l'ignoto e “l’altro da sé” per riconoscerlo come una destinazione necessaria alla propria crescita. In definitiva, il ponte è una responsabilità collettiva che richiede una cura e una partecipazione costante; è il cammino attraverso cui le comunità passano dall'isolamento della paura alla ricchezza della pluralità, rendendo la vicinanza una pratica quotidiana di civiltà.

Il termine “ponti della pace” non va inteso quindi solo in senso fisico: le persone e i luoghi attraversati rappresentano ponti umani, culturali, spirituali e politici per una società più giusta e non violenta.

Il progetto è rivolto ai cittadini, alle scuole, alle associazioni, realtà del terzo settore e istituzioni, con l’obiettivo di costruire un’iniziativa condivisa, inclusiva e replicabile.

Firenze è la “Città Operatrice di Pace” e vuole tornare a essere un luogo di incontro, di confronto e di “ponte” fra le diverse persone, culture, nazioni.


2. Obiettivi

·         Promuovere una cultura della pace attraverso il racconto di esperienze concrete

·         Valorizzare la memoria civile e pacifista della città di Firenze

·         Favorire la partecipazione attiva e l’incontro tra realtà associative e cittadinanza

·         Utilizzare la bicicletta come strumento sostenibile, accessibile e simbolico



3. Struttura dell’iniziativa

·         Tipologia: escursione urbana in bicicletta

·         Lunghezza: 13–18 km (modulabile)

·         Difficoltà: medio-bassa

·         Percorso: prevalentemente su piste ciclabili e strade a bassa percorrenza

·         Dislivello: moderato (unica salita nel percorso verso San Miniato al Monte)

·         Partecipanti: aperto a cittadinanza, associazioni, scuole, gruppi informali



4. Titolo e cornice narrativa

I Ponti della Pace racconta Firenze come città operatrice di pace, mettendo in relazione luoghi storici, a partire da ponti, passerelle, quartieri popolari, arte pubblica e figure che hanno incarnato una pace concreta, spesso scomoda, sempre radicata nella realtà a partire da quella cittadina.

In alcuni punti del percorso sono previste soste narrative (5–10 minuti), durante le quali testimoni, associazioni, operatori culturali o rappresentanti delle realtà coinvolte raccontano il significato del luogo e della figura a cui è legato.


5. Ipotesi tappe del percorso cittadino

Fra parentesi l’ipotesi degli oratori

1.       Passerella dell’Isolotto - Alex Langer sosta piazza dell’isolotto. [Andres Lasso]
Murales La Pira, Piccola scuola di Pace, Alberto l’Abate, Baracche verdi [Claudia Daurù]

 2.       Ponte Gandhi Viale Redi sosta Parco Leonardo da Vinci [Gloria Germani]

 3.       Basilica di San Marco – Giorgio La Pira, Ernesto Balducci [Grazia Bellini, Pietro Giovannoni]

 4.       Palazzo Vecchio, Firenze Città Operatrice di Pace, saluto delle istituzioni

 5.       Ponte Santa Trinita, il ponte delle manifestazioni per la pace, Don Milani, Gino Bartali, sosta Piazza Santa Trinita/via Tornabuoni [volontari Emergency,  Amnesty, Viviana Ballini, Maurizio Bresci]

 6.       Abbazia San Miniato, [padre Bernardo, Stefania Collesei]

·         Lunghezza stimata: 13 km

·         Numero soste: circa 6

·         salita circa 100 mt dislivello dolce per arrivare a San Miniato

·         Numero testimonianze: circa 12

·         Tempo stimato 1:40 h percorso + 1:45-2 h testimonianze

 Le ipotesi di percorso e le tappe sono legate a una logica di un luogo e personaggio legato al tema della pace e saranno oggetto di verifica e correzioni assieme alla municipale e le autorità per una loro ottimizzazione e maggiore sicurezza


 

6. Principali tappe narrative (sintesi)

L’ordine delle soste dipenderà dal percorso ottimale che sarà identificato. Due ipotesi nell’allegato delle proposte di percorso.

ü  Passerella dell’Isolotto – Alexander Langer (sosta passerella lato Isolotto o piazza dell’Isolotto)

Tema: pace, ecologia, dialogo

Langer definiva la pace come l’arte di costruire ponti. La passerella che unisce quartieri e persone diventa simbolo di una pace quotidiana e concreta.
Testimonianza Andres Lasso

 

ü  Isolotto – Comunità, Baracche Verdi, Piccola Scuola di Pace (sosta piazza davanti la chiesa)

Tema: pace dal basso, educazione, comunità

Il "villaggio-giardino" frutto della visione politica di Giorgio La Pira, progettato da architetti come Giovanni Michelucci, insieme a Sirio Pastorini e altri: "le case non sono cumuli di pietre, sono focolari di famiglie". Ha vissuto la pace come pratica sociale, conflitto nonviolento e partecipazione attiva, da Don Enzo Mazzi alle esperienze attuali.
Testimonianza Maurizio Dolfi (TBD)

 

ü  Ponte Gandhi – Mugnone (sosta Parco Leonardo da Vinci)

Tema: nonviolenza, verità, uguaglianza
La nonviolenza attiva come mezzo etico per eccellenza per risolvere i conflitti senza generare odio; la verità e l’uguaglianza come azioni concrete di disobbedienza civile e resistenza pacifica contro l’ingiustizia. Testimonianza Gloria Germani.

 

ü  Murales Terzani – Tiziano Terzani (sosta giardino Piazza Pier Vettori)

Tema: Il pacifismo radicale e la ricerca spirituale

Il viaggio come strumento per superare i confini e le idee precostituite, il rispetto per l'ambiente e il distacco dal materialismo consumistico e le sue logiche di distruzione.
Testimonianza Gloria Germani

 

ü  Seminario Maggiore – Don Milani (sosta piazza del Cestello)

Tema: Il rifiuto dell'obbedienza cieca e la distinzione tra le guerre

La scuola come strumento di liberazione e giustizia sociale, la guerra e lo sfruttamento che prosperano sull'ignoranza dei poveri.
Testimonianza Viviana Ballini (Responsabile Cammino di Don Milani)

 

ü  Ponte Santa Trìnita (sosta Piazza Santa Trìnita - via Tornabuoni)

Tema: il ponte contro la guerra e per la difesa dei diritti umani: la necessità della pace

Il ponte contro la morte e la sofferenza causate dai conflitti armati, diventato oggi simbolo e passaggio delle marce pacifiste: la necessità della pace e del rispetto dei diritti umani.
Testimonianza volontari Emergency e Amnesty

 

ü  Ponte San Niccolò (l'antico ponte in ferro San Ferdinando) – Gino Bartali (sosta Giardino Lungarno del tempio o piazza Poggi)

Tema: il coraggio e la solidarietà silenziosi

La bicicletta come strumento di salvezza, di aiuto disinteressato e responsabilità civile: Bartali staffetta clandestina per salvare vite, senza cercare riconoscimenti.
Testimonianza Maurizio Bresci, Presidente museo Bartali

 

ü  Basilica San Marco: Giorgio La Pira, Ernesto Balducci

Tema: La costruzione della pace come testimonianza attiva e ponte verso gli altri: l’Uomo Planetario e una Firenze che si fa collegamento per il confronto fra le diversità e le situazioni di conflitto e come centro di testimonianza. La pace non solo come assenza di guerra, ma come transizione storica verso una comunità mondiale interconnessa e solidale, basata sul dialogo con il diverso e la giustizia sociale.
Saluto delle rappresentanze del Comune di Firenze. Testimonianza Grazia Bellini presidente Fondazione Balducci, Pietro Domenico Giovannoni, Fondazione La Pira

ü  San Miniato al Monte (sosta davanti la facciata della basilica)

Tema: spiritualità e dialogo

Un luogo che invita al silenzio e all’ascolto, dove la pace è pratica attiva, quotidiana e non ideologia.  La pace non come scelta calata dall'alto dei potenti, ma una “geografia di grazia” che si costruisce dal basso, un cammino comunitario fondato sull'ascolto, sul dialogo interreligioso e sul coraggio dei popoli di ripudiare ogni violenza."
Testimonianza Padre Bernardo – Stefania Collesei            

 

7. ADESIONI allo stato attuale:

  • FIAB Firenze Ciclabile (organizzatore). Rif. Paolo Mazzinghi, Lorenzo Sorace, presidente.
  • Presidenza del Consiglio Comunale. Rif Cosimo Guccione
  •  Commissione pace Comune di Firenze. Rif Stefania Collesei
  • Regione Toscana - Pace e cooperazione internazionale. Rif Bintou Mia Diop.
  • Fondazione Balducci. Rif. Grazia Bellini presidente
  • Fondazione La Pira. Rif Michele Damanti, Pietro Giovannoni, Patrizia Giunti presidente
  • Eirenefest. Rif. Olivier Tourquet
  • Rete Firenze Città Operatrice di Pace. Rif Andres Lasso-Moreno Biagioni
  • Volontari Emergency Firenze. Rif. Alessandra Arpino
  • Volontari Amnesty. Rif. Cecilia Nava
  • Pressenza Toscana. Rif. Olivier Turquet
  • 4° Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza. Rif. Olivier Turquet
  •  In cammino per la pace e il disarmo. Rif Lorenza Caselli
  • Comunità Isolotto. Rif. Claudia Daurù
  • Museo Bartali. Rif. Maurizio Bresci
  • Basilica di San Miniato. Rif Padre Bernardo
  • Con il patrocinio della Regione Toscana
  • Con il contributo del Consiglio regionale della Toscana


 8. Sintesi e valore dell’iniziativa

I Ponti della Pace è un progetto culturale, educativo e civico che unisce mobilità sostenibile, memoria, partecipazione e narrazione. Un percorso che non offre risposte semplici, ma invita ad attraversare la complessità della pace, costruendola insieme, passo dopo passo, ponte dopo ponte, come un cammino.

Il fine è organizzare un’escursione cittadina di gruppo in bici, concentrandosi più possibile su Firenze Città, a partire da ponti, passerelle e, in seconda battuta, luoghi, vie, piazze, posti sempre legati a personaggi o storie di pace. In alcuni luoghi significativi del percorso è prevista una sosta di 5-12 minuti in cui un testimone racconterà le storie legate a questo luogo, al personaggio a cui è intitolato. Ad esempio, la passerella Alex Langer all’isolotto, il ponte Gandhi in viale Redi, la Basilica San Marco con La Pira e padre Balducci, oppure San Miniato dove sarà possibile ascoltare una testimonianza dell'abate Padre Bernardo che da anni è impegnato sul tema della pace. Interessante soffermarsi sul quartiere dell'isolotto dove si respira la storia di Don Mazzi, La Pira e degli altri personaggi del tempo come Balducci che definirono Firenze "La città operatrice di Pace". Il nome dell’iniziativa “Ponti della pace” non comporta il passare e soffermarsi solo su ponti, ma vuole rafforzare il concetto della pace come “ponte per una società migliore e più giusta”. Si ipotizza un percorso cicloturistico in bicicletta di 12-18 km provando a costruirlo il più possibile su percorsi ciclabili e non impegnativi. Unica leggera salita quella per San Miniato.

 

Bandiere della pace e FIAB

Per info: 

FIAB Firenze Ciclabile
Email: info@firenzeciclabile.it


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