Articoli, documenti, riflessioni di Paolo e Clown Pasticca, su attività clowncare, missioni, l'amore per il cicloturismo, la nostra vita e il mondo attorno.
8 marzo
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Donna mare,
donna cielo,
donna vento,
donna silenzio,
donna profumo,
donna fertile terreno…
…
a te:
alla donna
che sa regalare una carezza,
alla donna
che sa piangere
di felicità
Alcune immagini e riflessioni dei clown di Gaza dalla interruzione della tregua unilaterale da parte del governo israeliano, la distruzione delle case, ospedali, scuole, gli spostamenti forzati verso il centro, verso il mare, verso il sud, il ritorno al nord e poi nuovamente verso il sud. Il tutto mentre ad Aloosh era nato il secondo figlio proprio un mese dopo il 7 ottobre. La vita nelle tende, la piccola maschera del naso rosso messa sopra la propria sofferenza e stanchezza per strappare un momento di spensieratezza e dei sorrisi ai bambini gazawi. A Aloosh, Maroosh e tutti gli altri amici clown di Gaza che avevamo incontrato e con cui avevamo lavorato a Gaza e che resistono spargendo sorrisi sopra il dolore e la distruzione. Attivate i sottotitoli per ascoltare la traduzione automatica dei momenti parlati in arabo. Attivate i sottotitoli per la traduzione automatica بعض الصور والتأملات من مهرّج غزة بعد انتهاك الحكومة الإسرائيلية للهدنة أحادية الجانب، وتدمير المنازل والمستشفيات والمد...
Estratto dell’intervento di don Alessandro Santoro al convegno che si è tenuto a Palazzo Vecchio, nella sala Firenze Capitale il 6 giugno 2025 : “ Medioriente senza armi nucleari ”, con la partecipazione di Emanuela Bavazzano, Oliver Turquet, Marco Caldiroli, Giorgio Ferrari, Flavio Del Santo. Intanto vi dico che il mio sarà un intervento molto ‘a pelle’, non ho preparato niente di particolare se non cercare di passare dentro la testa alcune questioni che mi stavano un po' a cuore. Provo un attimo a cercare di inquadrare tutto quello che per me dovrebbe essere la pace: mi sono domandato di come noi ci sentiamo rispetto a questa situazione che troviamo nel mondo e a come poter riuscire a sconfiggere questo senso di impotenza e debolezza, che a volte perlomeno io provo, rispetto a quello che il mondo ci propone. Parto leggendo una cosa che ho ritrovato in alcune trasmissioni radiofoniche che faceva Ernesto Balducci dove lui racconta che l'uomo non è ancora un...
Handala con il naso rosso Handala , il bambino che non cresce , fermo all’età dell’esilio, con i piedi nudi nella polvere in cerca del futuro. Si è voltato perché noi guardavamo altrove, per il tradimento stesso dei fratelli arabi. Resta con lo sguardo verso i corpi sotto le macerie, i soprusi dei coloni, le sofferenze e le morti dei bambini. Ma le mani dietro la schiena non sono una resa, sono radici, che cercano la speranza nei terreni più aride e inospitali. Sono il gesto antico del sumud , di fermezza che urla muta, resistenza che non interrompe il suo cammino. Un nodo silente per unire ciò che vorrebbero spezzare. Handala porta il nome amaro del frutto che morde la lingua e non chiede di essere addolcito. Come la vita a Gaza , come le notti senza elettricità, come l’infanzia interrotta, come i silenzi di fronte al genocidio Ma Handala crescerà se non gli volteremo le spalle se sapremo unirci contro l’ingiustizia e la sopraffazione. Allora ...
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