Articoli, documenti, riflessioni di Paolo e Clown Pasticca, su attività clowncare, missioni, l'amore per il cicloturismo, la nostra vita e il mondo attorno.
8 marzo
Ottieni link
Facebook
X
Pinterest
Email
Altre app
Donna mare,
donna cielo,
donna vento,
donna silenzio,
donna profumo,
donna fertile terreno…
…
a te:
alla donna
che sa regalare una carezza,
alla donna
che sa piangere
di felicità
Alcune immagini e riflessioni dei clown di Gaza dalla interruzione della tregua unilaterale da parte del governo israeliano, la distruzione delle case, ospedali, scuole, gli spostamenti forzati verso il centro, verso il mare, verso il sud, il ritorno al nord e poi nuovamente verso il sud. Il tutto mentre ad Aloosh era nato il secondo figlio proprio un mese dopo il 7 ottobre. La vita nelle tende, la piccola maschera del naso rosso messa sopra la propria sofferenza e stanchezza per strappare un momento di spensieratezza e dei sorrisi ai bambini gazawi. A Aloosh, Maroosh e tutti gli altri amici clown di Gaza che avevamo incontrato e con cui avevamo lavorato a Gaza e che resistono spargendo sorrisi sopra il dolore e la distruzione. Attivate i sottotitoli per ascoltare la traduzione automatica dei momenti parlati in arabo. Attivate i sottotitoli per la traduzione automatica بعض الصور والتأملات من مهرّج غزة بعد انتهاك الحكومة الإسرائيلية للهدنة أحادية الجانب، وتدمير المنازل والمستشفيات والمد...
Estratto dell’intervento di don Alessandro Santoro al convegno che si è tenuto a Palazzo Vecchio, nella sala Firenze Capitale il 6 giugno 2025 : “ Medioriente senza armi nucleari ”, con la partecipazione di Emanuela Bavazzano, Oliver Turquet, Marco Caldiroli, Giorgio Ferrari, Flavio Del Santo. Intanto vi dico che il mio sarà un intervento molto ‘a pelle’, non ho preparato niente di particolare se non cercare di passare dentro la testa alcune questioni che mi stavano un po' a cuore. Provo un attimo a cercare di inquadrare tutto quello che per me dovrebbe essere la pace: mi sono domandato di come noi ci sentiamo rispetto a questa situazione che troviamo nel mondo e a come poter riuscire a sconfiggere questo senso di impotenza e debolezza, che a volte perlomeno io provo, rispetto a quello che il mondo ci propone. Parto leggendo una cosa che ho ritrovato in alcune trasmissioni radiofoniche che faceva Ernesto Balducci dove lui racconta che l'uomo non è ancora un...
"Ho dimenticato il mio nome, le lettere e il senso, ho dimenticato le parole da cui solevo formare canzoni. Ho dimenticato la mia voce e la mia immagine, il mio posto. Ho dimenticato le fatiche del cammino, verso il cielo, verso l'uomo, verso la gloria di un tempo. Oh mondo, Yarmouk ti chiama, oh mondo, ascolta il suo lamento. I suoi figli muoiono di fame, e nessuno risponde al suo appello. I nostri giorni sono diventati notti, le nostre strade sono piene di morte. I bambini piangono per un pezzo di pane, e le madri non hanno più lacrime. Ma io suono ancora il mio pianoforte, suono per la vita che resiste. Suono per la speranza che non muore, suono per un'alba che deve arrivare. Yarmouk, ti dedico le mie note, perché la tua melodia non sia silenzio. Perché il mondo non dimentichi il tuo volto, perché la tua anima possa ancora volare". Aeham Ahmad
Commenti
Posta un commento