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18 giugno 2017 primo turno a oncoematologia del Meyer con lo sguardo di Filippo

Sarei portato a dire qualcosa di personale su questo primo incontro assieme a Ivana a oncoematologia, ma capisco che non è questo il luogo.  Certo posso dire che entrare in reparto con questo ruolo dopo le esperienze passate con tanti ragazzi non è passato inosservato al mio cuore. La vicinanza di Anna e Antonio nell’accompagnarci in questa prima avventura è stato fondamentale e ha dato sicurezza e tranquillità. Dopo alcuni primi incontri e  giochi con i palloncini nella sale di aspetto antistanti, va detto che l’inizio non è stato dei più facili in quanto, a nostra insaputa, oggi in reparto era previsto uno spettacolo organizzato da alcune associazioni, per cui i bambini erano presi da questa iniziativa. Ci siamo dedicati con Ivana a intrattenere un po’ di bambini nell’attesa e poi abbiamo dovuto lasciare il campo a questa iniziativa. Come spesso succede, in una situazione che sembrava chiusa e che rendesse inutile la nostra presenza ecco arrivare Anna che ci present...

Raduno ABC Novembre 2014

Oggi è un brutto giorno per me, perché fra un po' ci sarà un vuoto ancora più grande e non colmabile.... ed è per questo che gli abbracci e i sorrisi di alcuni bambini e genitori sono il regalo più grande che posiamo ricevere per andare avanti.... ancora meglio se c'è un naso rosso "non posticcio" accanto a noi....... Un anno fa in occasione del Raduno dell'anno scorso abbiamo iniziato un percorso assieme: il raduno, le riunioni, i primi turni, le Bielorussia ... e quante altre belle cose.... la cosa bella è stata la naturalezza del fare le cose e dell'incontrarsi, un incontro fatto di abbracci, di emozioni e del "fare" assieme; un viaggio dove ogni meta diventa un nuovo punto di partenza per diventare ogni volta più "ricchi". Sembra passato tanto tempo, eppure è solo un anno e di cose ne sono passate sotto i ponti, abbiamo fatto anche il primo corso di Mi Illumino!!.... Così quest'anno abbiamo condiviso in molti di più del...

Report 8 giugno 2019

Ringraziando Gomitolo per il turno assieme, voglio aggiungere solo 2 cose. Intanto non era cosi tanto che mancava un turno assieme perché fortunatamente avevamo fatto anche dei turni in chirurgia pediatrica dove il lavoro di integrazione e affiancamento aveva funzionato in modo naturale, in una situazione dove ero io più spaesato e Gomitolo ormai una esperta. Poi volevo sottolineare un altro momento "magico" vissuto in psichiatria e descritto da Gomitolo: quando ci siamo indirizzati verso la sala pranzo siamo riusciti a raggruppare un po' di pazienti ed abbiamo deciso di provare a lavorare con la musica e il ritmo, così come feci 2 turni prima con il solo St.  Non è stato semplice date le condizioni di alcuni e poi L. a un certo punto ha deciso di inserirci anche il canto (appassionato dei Pink Floid) ma, abbastanza velocemente, abbiamo trovato un ritmo e un'armonia comune a partire dagli spunti e attitudini di ognuno. Poi L. ha fatto presente che era i...

REPORT 23 marzo 2019, sorrisi sulle ali di Peter Pan....

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Non cercate di capire i conti fatti da Pan sull'età dei bambini, sarebbe tempo perso... ma fatemi sottolineare una cosa dal profondo del cuore: quando si uniscono la magia del reciproco ascolto, della complicità, del gioco, dell'impegno a sacrificare mezz'ora per lavorare più tranquillamente in reparto e magari ci si aggiunge un po' di tecnica... Voilà ... allora davvero la magia del naso rosso fa bingo. Certo la cosa più importante è quella simbiosi che naturalmente, come se avessimo fatto turni assieme tutte le settimane, è scattata appena siamo entrati nella stanze ed in quella di pediatria in particolare. Come abbiamo detto tante volte gli adulti possono ridere per compiacenza, per educazione, per apprezzamento della buona volontà: i bambini se ridono vuol dire che si stanno divertendo veramente e se lo fanno "a singhiozzo" vuol dire che sono entrati in quel magico mondo del gioco e dei sorrisi, che per qualche attimo rende più sopportabile,...

Turno su una zampa sola - 14 luglio 2018

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Report su una zampa sola La sera come sempre decido cosa portare con me per il turno e stranamente sono abbastanza veloce e all’ultimo tutto decido di preparare un sacchetto con qualche strumentino musicale, pensando a pediatria o psichiatria: l’obiettivo è di non essere sovraccarichi ma di avere con strumenti utili per lavorare con i pazienti e in mente avevo una esperienza precedente in psichiatria quando la cosa non funzionò particolarmente. Ma ogni volta è una storia a parte e quindi decido di prenderlo e di rimandare la decisione di portarli o meno in reparto con Caramella. La mattina avverto un po’ di fatica, un misto di sensazioni che in qualche momento mi fa rimpiangere quel letto lasciato presto presto anche di sabato. Forse questo fa parte di quell’entrare nelle situazioni, e quindi nelle stanze, “con il piede sinistro”, come dicevamo al corso, in modo da sperimentare quella difficoltà che in realtà aumenta il nostro stato di allerta, la nostra concentrazione e cons...

Tu chiamale se vuoi emozioni... 21° Raduno Nazionale ABC

Non vedo modo migliore di descrivere questi 2 giorni della nostra presenza al al 21° Raduno Nazionale ABC per le famiglie dei bambini Cri du Chat, che non usare le parole di Pippo, Filippo Baccarin Pippo, che ci ha accompagnato in questo abbraccio faticoso ma ricco di emozioni assieme ai clown di M'illumin d'Immenso, a Cuori a Colori di Padova ed agli amici clown di Sorrisi Volontari di Ponsacco. Perché a noi piace "fare rete" non pensando di essere gli unici e i più bravi, ma condividere in un abbraccio le esperienze rafforzandoci vicendevolmente. "Pippo dove eri quando stavi buttato sul tappeto con Elide? Già dove ero? Forse ero riuscito per un momento ad entrare nel suo mondo. Voglio iniziare con questa bella domanda di Barbara per raccontare questo nostro giorno e mezzo al raduno dell"ABC a San Casciano. Partenza alla mattina presto di venerdì. Silvia e Barbara mi stanno già aspettando al parcheggio di fronte a casa mia. Non nevica più, ma le strad...

Fra 30 anni...

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E’ buffo,  sono passati 40 anni da quando ho iniziato a mettermi il naso rosso e sono 30 che infastidisco tutti per farmi regalare un organetto diatonico e ora che le dita e le mani fanno quello che possono (questa maledetta artrosi!...) mI viene regalato questo bellissimo organetto a 8 bassi, ancora più di valore perché usato! Certo a questa età la capacità di imparare cose e tecniche nuove, ricordarsi le cose è difficile…. Ma ripensandoci bene per me è sempre stato così, anche da piccolo: ho imparato con grande lentezza, immagazzinando conoscenza e tecnica solo dopo tanti passaggi e senza mai ricordarmi nomi, luoghi, date, vie…. Allora perché non provarci nonostante l’età? Poi la musica fa miracoli, parla da dentro direttamente e magari qualcosa viene fuori. Magari imparo o compongo qualche pezzo lento (così le dita Non avranno il problema di correre…) e viene fuori un sottofondo carino da fare ad uno spettacolo con Ivana. Lei fa molto più fatica ad imparare le poesie ed i t...

Corri Francesco...... 17 agosto 2000 .... 2017

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Corri Francesco anche se la strada ti sembrerà difficile e faticosa, se non sempre ti riuscirà capire o intravedere una meta, corri Francesco. Alzati dalle comode poltrone che ci costruiamo per fuggire dalla scoperta della vita e rintanarsi nelle proprie paure  e nelle angustie dei propri egoismi, corri Francesco. Fermati solo per ascoltare i colori che scoprirai attorno proprio dove il buio ti sembrerà impenetrabile, ascolta i profumi che incontrerai dove le lastre di cemento ti sembreranno coprire ogni seme e corri Francesco. Guarda attorno e conta sulla forza che hai e che scoprirai ogni volta più forte proprio quando ti sembrerà mancare: volta lo sguardo se troverai il compagno in difficoltà, porgili la tua mano e afferralo per riportarlo verso la meta e con lui accanto corri Francesco. Assapora i piaceri ed il gusto che la vita saprà offrirti ma non cercare di "afferrare" solo il vuoto del "giorno" e impara a go...

Il fine e il mezzo

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.   Il fine e il mezzo Una metafora   che accompagna questi anni della mia vita, è la distinzione fra gli obiettivi dei nostri pensieri e delle nostre azioni rispetto agli strumenti che dobbiamo adottare per raggiungerli, siano essi materiali che immateriali. Il nostro tempo spesso rovescia questa metafora e questa relazione anteponendo lo strumento al fine. Lo spunto mi venne da una lettura di Ghandi che in un passaggio affermava: “tra il fine e il mezzo esiste lo stesso rapporto che c’è fra il seme e l’albero: l’albero è il fine, il   seme il mezzo” .   Il suggerimento era quello di non confonderli, cosa che invece facciamo abitualmente soprattutto nella nostra società moderna:   la politica auto-referenziata e non come strumento di servizio per   il cittadino, la tecnologia, il cellulare, il palmare, il computer, internet, …. non come strumenti   per vivere e lavorare meglio, comunicare più efficacemente,   ma come fine in se, come status s...

Campi Profughi Saharawi 2017

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Eccomi qua. Riemergo dopo 2 giorni di quasi silenzio, dopo un pieno di emozioni e di impegni frenetici, di stanchezza, di incontri, di nuovi semi e di piccole piantine che ritrovi germogliate dopo 2 anni di missioni nei campi profughi Saharawi. Un silenzio complice lo smartphone out e un po’ i disturbi normali per delle giornate così intense e un tipo di vita a cui non siamo troppo abituati. Prima di tutto vorrei ringraziare i compagni di viaggio, a partire da chi ha permesso e organizzato questa avventura (qualcuno pensa che sia una cosa facile mettere assieme gruppi diversi con progetti diversi?); poi da chi mi ha aiutato e supportato nel portare con noi i quasi 1.700€ di materiale per il corso clown (senza dimenticare chi ha contribuito economicamente a mettere assieme questa cifra), mettendo a disposizione le valige necessarie al trasporto, non sarebbe stato possibile svolgere tutte le attività senza tutto questo materiale. Un pensiero e un ringraziamento a tutti, a chi si è dedica...